it de
sitemap






La corona dell'Imperatore

Tanti e tanti anni fa, l'imperatore Federico Barbarossa stava recandosi in Italia con il suo esercito. Veniva da Costanza e voleva andare a Pavia attraverso il Passo del Lucomagno. Era la fine di aprile e la strada era in buone condizioni. Durante la notte però una violentissima bufera di neve ostruì la via sul versante ticinese e fece crollare il ponte sul fiume Brenno, bloccando i carri dell'esercito imperiale. Siccome il Barbarossa aveva fretta di raggiungere l'Italia, ordinò a tutti gli abitanti di Olivone di mettere a sua disposizione il legname necessario per ricostruire il ponte distrutto dal peso della neve. Se ciò non fosse avvenuto entro il giorno successivo, egli avrebbe fatto uccidere tutti gli abitanti del paese, compresi i bambini. Intanto continuava a nevicare a larghe falde e gli uomini di Olivone, a causa della molta neve caduta, non riuscivano a raggiungere la valle di Campo per procurarsi gli abeti necessari alla costruzione dei ponte. Il tempo passava e l'imperatore si innervosiva. La popolazione di Olivone era terrorizzata. Fu a quel punto che una bambina di nove anni decise di rivolgersi alla Madonna. Celestina, così si chiamava la ragazzina, corse in chiesa, si inginocchiò davanti all'altare della Vergine e pregò: «Cara Madonna, aiutaci tu, fa' in modo che questi cattivi soldati possano passare e non ci uccidano tutti. Suggeriscimi cosa devo fare. Per favore, ti prego, aiutaci Maria Santissima, aiutami! ». Dall'alto dell'altare la Madonna parve sorridere e annuire. Uscita di chiesa, Celestina, con grande coraggio, si recò dal Barbarossa e gli disse: «Sentite, imperatore mio, ho trovato la soluzione per farvi passare sull'altra sponda del fiume. Fate portare dai vostri soldati moltissima neve, fatela pressare e disporre ad arco sul fiume. Vedrete che così riuscirete a passare. Ma non incamminatevi prima che suonino le campane! ». L'imperatore, dapprima assai seccato, vista l'incrollabile fede della bambina, decise di fare eseguire quel piano stravagante. Nel frattempo era calata la notte. I soldati alla luce delle torce, gettarono un'enorme quantità di neve attraverso la valle sopra il fiume Brenno. Quando all'alba tutto fu pronto, Barbarossa mandò un caporale da Celestina. «Noi siamo pronti» affermò il soldato « fa' suonare le tue campane, ma ricordati che se non potremo passare vi faremo fuori tutti! ». Appena le campane cominciarono a suonare, si levò un vento gelido che consolidò il ponte di neve e rese possibile il passaggio dei carriaggi e dell'esercito dell'imperatore. Barbarossa allora si recò dalla piccola Celestina, la baciò in fronte e in segno di riconoscenza le regalò la corona imperiale. Quando i soldati e l'imperatore si furono allontanati, Celestina e tutti gli abitanti di Olivone si recarono in chiesa per ringraziare la Madonna per lo scampato pericolo. La bambina depose sull'altare della Madre di Dio la corona dell' imperatore. Tutti videro, esterrefatti, la figura della Vergine piegarsi verso l'altare, prendere col braccio destro la bambina e portarsela al cuore, vicino al Bambino Gesù. Nel contempo si udì una voce dolcissima che sussurrava: «Sei proprio una brava bambina... io veglierò su di te per tutta la vita! ». Quindi la Madonna, dopo aver baciato Celestina, la depose sul piano dell'altare, vicino alla corona dell'imperatore. tutti i presenti scoppiarono in un grande applauso e piansero di gioia.

Torna all'elenco "cultura"

Coi Santi non si scherza
Il diavolo e San Pietro
Il piedino della Madonna
Il taglialegna del Sosto
L' alpe della Greina
La corona dell'Imperatore
La cröiscia
La filatrice di Curterio
La leggenda del Monte di Compietto
San Martino fonda la chiesa di Olivone
Print