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LE CASE DEI PAGANI

In alcune località ticinesi si possono vedere delle strutture, databili all'alto medioevo, piuttosto particolari, che si potrebbero far rientrare nelle costruzioni di difesa. Se ne trovano in Valle di Blenio (Dongio, Malvaglia, Marolta), in Val Leventina (Chiggiogna) e nel Sottoceneri, a Rovio e a Mendrisio
Sono per lo più situate in zone riparate e inaccessibili, tra anfratti rocciosi. Sulla loro origine sono state fatte svariate ed anche fantasiose ipotesi, tra cui quelle che queste costruzioni servissero da rifugio agli ultimi pagani della zona, oppure per fuggire alle scorribande dei Saraceni. 
I lavori archeologici intrapresi negli anni '70 hanno chiarito solo in parte il mistero delle "case dei pagani".
Della maggior parte di esse non rimangono che poche rovine per cui non è possibile ricostruire nemmeno approssimativamente l'aspetto originario, ma dai reperti ritrovati, soprattutto nella casa di Malvaglia, si può supporre che siano state abitate tra il sec. XI e il sec. XIV dalle famiglie più agiate del luogo e, in caso di guerra, anche dalla popolazione contadina. 
Conservati grazie alla sporgenza rocciosa e ad un muro di protezione, sono stati rinvenuti alcuni reperti quasi intatti: recipienti, resti di pellame, di tessuto, chiodi e ferri di cavallo, vasellame di terracotta. 
Il ceto sociale elevato degli abitanti è comprovato da una serie di spilloni, gioielli di metallo colorato, monete coniate tra il 1150 e il 1300, bilance di precisione e infine un frammento di documento in pergamena datato 1 settembre 1308. Le indagini hanno inoltre appurato che per accedere a queste roccaforti vi erano numerose scale in legno con angusti ballatoi. 


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