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SENTIERO ALTO BLENIO - DAL PIANO AI MONTI


Biasca - Loderio - Pian Nara - Capanna Piandios - Gorda - Olivone


Il Sentiero basso bleniese incontra Vestigia, oratori e musei. Quello alto, invece, che parte da Loderio di Biasca e arriva a Olivone, tocca soprattutto monti alpi e capanne, ma non per questo ha meno da proporre all'escursionista che, percorrendolo, procede sempre in quota e scorge la valle a volo di uccello.
E' una gita, quindi, di ampi panorami, di fantastici sfondi, di scorci insoliti e di villaggi visti nella loro intera e particolareggiata configurazione.
L'escursione é puntualmente interessante in tutto il suo avanzare fra le testimonianze di una vita che qui fu operosa e i segni di una natura sempre pronta a strabiliare con la bellezza dei posti da cui passa lungo il tragitto: un tragitto che, diviso, data la sua lunghezza, in tre tappe, dà ad ognuno di queste tappe il valore di un invito che, di volta in volta, svela, spiega ed entusiasma.

1a tappa:
 Da Loderio, raggiungibile con le Autolinee Bleniesi e interessante per la chiesa di Santa Maria di recente venuta alla luce, ci si porta verso l'alto con una salita che costituisce la parte escursionisticamente più impegnativa di tutta la gita. A Sosto, in territorio di Semione s'incontra il sentiero che porta ai 2176 metri del Matro (dal pizzo, reso inconfondibile dalla sua antenna, si vedono il massiccio dell'Adula in tutta la sua dominante imponenza e le cime della Ganna Rossa, della Ganna Bianca e del Simano) e ai solatii monti di Sobrio. L'itinerario continua verso Püscett da dove i monti lasciano il posto agli alpi, mentre le pinete alternandosi con i pascoli, danno vita a suggestivi contrasti di luci e di colori. L'Alpe di Garina appartiene al Patriziato di Corzoneso, gli Alpi di Tarch e Gualdo sono invece del Patriziato di Leontica, anche se il primo è sotto la giurisdizione di Corzoneso.
Dall'Alpe del Gualdo si incrocia il sentiero che scende a Cancorì dove si trova la stazione di partenza della seggiovia per Leontica e Bassa di Nara e il ristorante la Pernice.
Al Bosco Nero s'incrocia il sentiero del Nara che sale al passo di Nara e porta in Leventina; scendendo si raggiunge Negrentino, Prugiasco ed Acquarossa. 
Dopo Cambra, che e proprio in mezzo alla zona sciistica del Nara 2000, si raggiunge l'Alpe di Pian Laghetto situato sotto il Pizzo Molare e di proprietà del Patriziato di Castro. Poco sotto il sentiero vi è la capanna di Piandioss, che appartiene allo Sci Club Crap Ponto Valentino e si trova su un terrazzo che é stato giustamente definito "dolce e soleggiato".
Alla Capanna Piandioss termina la prima tappa.

2. tappa:
Parte dalla capanna Piandioss e passa per Gorda dove esiste pure una capanna di proprietà della Società Nido d'Aquila e il rinnovato Alpe di Gorda che rappresenta, attivo anche una pratica lezione di pastorizia e di casearia.
Dopo la pineta di Pian Cassinella, il percorso scende offrendo una splendida visione del Sosto. Dopo Rambött, esso incontra l'antico itinerario che da Ponto Valentino portava al Lucomagno. Continuando sul Sentiero Alto si arriva a Camperio, che ha un preciso posto nella storia della Valle grazie al suo ospizio presente nei documenti dal 1303.
A Camperio si incrocia il sentiero del Lucomagno che da Olivone porta al Passo del Lucomagno. Scendendo ad Olivone si arriva al traguardo finale di questa seconda tappa.
Olivone è ricco di storia e qui si trova anche il museo "Cà da Rivöi", istituito nel 1969 per raccogliervi i valori della cultura e delle tradizioni dell'alta Valle.
Olivone è dotato di varie infrastrutture turistiche, quali alloggi per gruppi, residenze secondarie e di un centro polisportivo.